FISH Umbria sollecita nuovamente la Regione Umbria affinché venga attivata tempestivamente l'Unità Speciale prevista dal decreto "Cura Italia" e sia data risposta alle richieste di specifici interventi per garantire i diritti delle persone con disabilità

a cura di Irina Lungu

La perdurante situazione di criticità rende particolarmente esposte e vulnerabili le persone con disabilità e le loro famiglie, le quali per non vedere ulteriormente compromessi i loro diritti fondamentali necessitano di prestazioni sanitarie e assistenziali o di aiuto materiale dall'esterno per affrontare le diverse fasi dell'emergenza che stiamo vivendo. F.I.S.H. Umbria Onlus chiede all'Amministrazione Regionale risposte urgenti alle richieste di provvedimenti per le persone con disabilità.
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Fish Umbria Onlus lo scorso 27 marzo ha inviato alla Regione, tramite pec, una richiesta in cui si sollecitava l'attivazione delle Unità Speciali ex art. 9 DL 14/2020 con l'attivo coinvolgimento della F.I.S.H. Umbria, al fine di garantire l'erogazione di prestazioni sanitarie e socio sanitarie a domicilio a favore di persone con disabilità. La previsione delle Unità Speciali discende dall'esigenza di accentrare, in seno ad una struttura unitaria, la garanzia e, conseguentemente, anche la mappatura, l'impulso e il coordinamento degli interventi di natura sanitaria e socio sanitaria convertiti in servizi e prestazioni per le persone con disabilità, da garantire inevitabilmente soprattutto in ambito domiciliare. E' necessario che le associazioni regionali di categoria siano coinvolte attivamente nelle Unità Speciali, sin dalla costituzione, come previsto, anche dell'attuale emergenza, dalla legge 18 del 3 marzo 2009 di ratifica ed esecuzione della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità all'art 4.3 ove si afferma che "Nello sviluppo e applicazione della legislazione e delle politiche volte ad attuare la presente Convenzione, come pure negli altri processi decisionali relativi a temi concernenti le persone con disabilità, gli Stati Parti si consulteranno con attenzione e coinvolgeranno attivamente le persone con disabilità, compresi i bambini con disabilità, attraverso le loro organizzazioni rappresentative". ( Vedi documento completo qui.)

La Fish Umbria Onlus, preso atto della mancata attivazione dell'Unità Speciale nella nostra Regione, il 17 aprile scorso, ha inviato un nuovo sollecito alla Presidente della Regione, per conoscenza all'Assessore alle Politiche Sociali e alla Presidente della III Commissione Consiliare, per ribadire l'urgenza dei provvedimenti necessarie a tutelare la salute delle persone con disabilità e delle loro famiglie, le quali, purtroppo a causa di nuove e vecchie criticità del sistema di welfare, più di altri hanno dovuto subire gli effetti negativi di questa emergenza. (Vedi documento completo qui.)

La Fish Umbria Onlus è chiamata a rappresentare la crescente preoccupazione delle persone con disabilità e delle loro famiglie per l'inerzia e la consolidata difficoltà a coordinare gli interventi sollecitati e oggi ancor più necessari per affrontare l'emergenza.

È ormai noto a tutti che stiamo per entrare nella cosiddetta Fase 2 dell'emergenza. Per il movimento associativo è evidente che si tratterà non solo di ripartire con i servizi rivolti alle persone con disabilità, ma di saperlo fare tempestivamente e in maniera quanto più appropriata, quindi anche con priorità, procedure e strumenti differenti rispetto a quelle alle quali eravamo abituati.

Riguardo all'inizio della Fase 2, ricordiamo che la Fish nazionale ha indicato nella persona di Giampiero Griffo, già Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico dell'Osservatorio Nazionale sulla condizione delle Persone con disabilità, il componente di riferimento del movimento associativo all'interno del Comitato di esperti in materia economica e sociale per la gestione della Fase 2 di emergenza Covid-19.

Per questo motivo la Fish Nazionale attraverso specifici gruppi di lavoro già previsti dal suo statuto, sta producendo una serie di documenti per contribuire al suddetto comitato di esperti.

Martedì 21 aprile 2020, si è riunito il "Gruppo di lavoro e coordinamento delle FISH Regionali" ed ha elaborato un Documento su opportunità e proposte per far pervenire al più presto agli uffici di competenza su come garantire la maggiore dignità possibile alle persone con disabilità durante la gestione emergenza da Covid-19 e contestualmente garantire una reale efficacia degli interventi degli enti locali nei differenti territori.

Indubbiamente sono stati numerosi i provvedimenti presi a livello nazionale per tutelare la salute dei cittadini e a contenere la diffusione del contagio, nonostante questo la pandemia in corso ha reso ancora più evidenti le criticità e le carenze di un sistema di Welfare già indebolito da anni di ridimensionamenti . Gli effetti che tutto ciò sta producendo sulla vita delle persone con disabilità si traducono in ancor più grave mancanza di misure specifiche a tutela dei loro diritti.

Disagi che partono dalla mancanza di misure specifiche a tutela dei loro diritti - come il diritto alla salute, il diritto all'educazione e all'istruzione, diritto all'inclusione lavorativa, ecc - derivanti da una pregressa incapacità di adeguare tempestivamente in maniera appropriata l'assistenza alle persone e alle loro famiglie. È estremamente necessario ripartire con la co-progettazione dei servizi assistenziali ascoltando prima di tutto i diretti interessati, partecipare alle scelte che incidono sulla loro vita è sicuramente un diritto da garantire.

La Fish Umbria Onlus auspica un'apertura all'ascolto e al confronto da parte delle Istituzioni regionali verso coloro che non sono solo portatori di bisogni ma possono rappresentare una risorsa soprrattutto in quanto titolari di diritti.


Data: 23/04/2020
Sezione: News » Archivio per data » Aprile 2020
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